CIE come alternativa allo SPID: Come Attivarla e Usarla nel 2026

Ultimo aggiornamento: ottobre 2026

Con l’introduzione di canoni annuali da parte di alcuni gestori, sempre più persone si chiedono se esista un modo per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione senza dover pagare per lo SPID. La risposta, per la maggior parte dei cittadini, è già nel portafoglio: la Carta d’Identità Elettronica (CIE). In questa guida vediamo che cos’è la CIE, come funziona come alternativa allo SPID, come richiederla, come attivare le credenziali di livello 1, 2 e 3 con l’app CieID e quali sono le differenze tra i due sistemi.

In breve: la CIE non è solo un documento di riconoscimento. Con l’app CieID e le credenziali giuste ti permette di accedere a INPS, Agenzia delle Entrate, Fascicolo Sanitario e molti altri servizi, come faresti con lo SPID. Per usarla ti servono la carta, i codici PIN e PUK e uno smartphone con NFC (utile per l’attivazione iniziale). Il rilascio ha un costo fisso, ma l’uso come identità digitale è gratuito.

Cos’è la CIE

La Carta d’Identità Elettronica è il documento di identità in formato tessera, dotato di un microchip, che sostituisce la vecchia carta cartacea. È rilasciata dal Comune di residenza per conto del Ministero dell’Interno ed è valida come documento di riconoscimento in Italia e, in generale, per i viaggi nei Paesi che la accettano.

Oltre a identificarti di persona, il chip permette di dimostrare la tua identità online. Per questo la CIE è considerata un vero e proprio strumento di identità digitale, accanto allo SPID.

Cosa cambia con la fine della carta cartacea

Secondo le regole europee, dal 3 agosto 2026 la vecchia carta d’identità cartacea non è più valida come documento per l’espatrio, e sono previste regole più restrittive anche sulla sua accettazione. Se hai ancora la carta cartacea, conviene richiedere la CIE: oltre al documento, ottieni anche un’identità digitale. Verifica sempre eventuali proroghe o precisazioni sul sito del Ministero dell’Interno.

CIE e SPID: che differenza c’è?

Entrambi permettono di accedere ai servizi online, ma sono sistemi diversi.

CaratteristicaSPIDCIE
Chi lo rilasciaGestori privati accreditati (Poste, Aruba, InfoCert e altri)Stato, tramite il Comune
NaturaIdentità solo digitaleDocumento fisico con chip + identità digitale
CostoDipende dal gestore: alcuni applicano un canone annualeCosto di rilascio della carta; uso online gratuito
Come si usaUsername/password e app del gestoreApp CieID, codice app o biometria; con NFC per il livello 3
Servizi accessibiliMolti servizi pubblici e privatiServizi pubblici che accettano la CIE (la maggioranza dei principali)

Negli ultimi anni lo Stato ha puntato molto sulla CIE e il suo funzionamento si è avvicinato a quello dello SPID: oggi, con le credenziali di livello 1 e 2 attive, si accede a molti servizi quasi allo stesso modo.

I tre livelli di accesso della CIE

Come lo SPID, anche la CIE prevede tre livelli di sicurezza:

  • Livello 1: accesso con credenziali (codice fiscale o numero della carta e password);
  • Livello 2: aggiunge un secondo fattore, come un codice temporaneo o una conferma dall’app CieID;
  • Livello 3: accesso con la carta fisica e il PIN, tramite la lettura NFC dallo smartphone o un lettore collegato al computer.

Per usare la CIE al posto dello SPID, ti consigliamo di attivare i livelli 1 e 2, che rendono l’accesso comodo da qualsiasi dispositivo.

Quanto costa la CIE

Il rilascio della CIE ha un costo fisso di 16,79 euro, a cui possono aggiungersi eventuali costi aggiuntivi decisi dal Comune (per esempio diritti di segreteria). L’importo può variare da un Comune all’altro e in caso di smarrimento o furto: verifica il costo esatto presso il tuo Comune.

L’uso della CIE come identità digitale (app CieID, accesso ai servizi online) è invece gratuito.

Come richiedere la CIE

  1. Prenota un appuntamento. Molti Comuni permettono la prenotazione online attraverso l’Agenda CIE del Ministero dell’Interno; in alternativa puoi contattare l’anagrafe.
  2. Porta i documenti. Servono la vecchia carta d’identità (o un altro documento valido), una fototessera recente secondo le regole previste, e il codice fiscale. In caso di smarrimento o furto serve la denuncia.
  3. Fai la richiesta allo sportello. Verifichi i dati, fai rilevare le impronte digitali (dai 12 anni in su) e firmi.
  4. Paga il costo di emissione. Di solito allo sportello, in contanti o con strumenti elettronici, secondo le modalità del Comune.
  5. Ricevi PIN e PUK. Al momento della richiesta ti viene consegnata una prima metà del PIN e del PUK; la seconda metà ti arriva insieme alla carta.
  6. Ritira o ricevi la carta. La CIE viene prodotta dal Poligrafico dello Stato e consegnata all’indirizzo che indichi o in Comune, di solito entro pochi giorni lavorativi.

Quanto dura la CIE

La validità dipende dall’età del titolare: la carta dura 10 anni per gli adulti e meno per i minori (per esempio 3 anni sotto i tre anni e 5 anni tra i 3 e i 18 anni). Per gli ultrasettantenni sono previste regole specifiche, anche con carte senza scadenza: verifica i dettagli con il tuo Comune.

Come attivare la CIE come identità digitale

Per usare la CIE online ti servono:

  • la carta fisica con il microchip;
  • il PIN e il PUK (le due metà complete);
  • uno smartphone con NFC e l’app CieID, oppure un computer con lettore di smart card.

Passo 1: scarica l’app CieID

Installa l’app CieID dal Play Store o dall’App Store. Verifica che sia l’app ufficiale, pubblicata dal Poligrafico e Zecca dello Stato.

Passo 2: registra la carta nell’app

Apri l’app e segui le istruzioni: inserisci il codice fiscale (o il numero della carta), appoggia la CIE sul retro dello smartphone, nella parte alta, e digita il PIN quando richiesto. L’operazione serve a collegare la carta al telefono.

Passo 3: imposta il codice dell’app

Scegli un codice di 6 cifre per l’app CieID e, se vuoi, abilita la biometria (impronta o volto) per accedere più rapidamente.

Passo 4: attiva le credenziali di livello 1 e 2

Dal portale ufficiale della CIE o dall’app, attiva le credenziali di livello 1 e 2. Ti serviranno il PUK, un indirizzo email e un numero di cellulare. Scegli una password e il modo in cui ricevere il codice temporaneo (SMS o notifica dall’app).

Passo 5: prova l’accesso

Accedi a un servizio pubblico, per esempio il sito INPS, selezionando “Entra con CIE” e seguendo le istruzioni. Se hai attivato il livello 3, puoi anche autenticarti con carta e PIN.

Se hai perso PIN o PUK

PIN e PUK si possono recuperare dall’app CieID, appoggiando la carta allo smartphone, a patto di aver completato la registrazione. Se hai perso anche i codici originali e non hai mai attivato l’app, rivolgiti al tuo Comune per le istruzioni su come procedere.

Come usare la CIE per accedere ai servizi

Quando un sito ti chiede di accedere, scegli “Entra con CIE” (o l’equivalente) e poi:

  1. inserisci codice fiscale o numero della carta e la password (livello 1);
  2. conferma con il codice dall’app CieID o con SMS (livello 2);
  3. oppure, per il livello 3, avvicina la carta allo smartphone e inserisci il PIN.

I servizi che accettano la CIE sono ormai molti, tra cui il portale INPS, l’Agenzia delle Entrate, l’app IO e il Fascicolo Sanitario Elettronico. Per alcuni servizi più piccoli o privati può comunque essere richiesto lo SPID: verifica le opzioni di accesso di ogni sito.

CIE o SPID: quale scegliere?

  • Conviene la CIE se vuoi un’identità digitale gratuita, hai già una CIE (o devi comunque rinnovare la carta cartacea) e ti basta accedere ai principali servizi pubblici.
  • Conviene lo SPID se usi spesso servizi di enti che accettano solo quel sistema, se non hai uno smartphone con NFC o se preferisci la gestione affidata a un provider.
  • Conviene averli entrambi se vuoi massima flessibilità e un piano B nel caso un accesso sia temporaneamente fuori servizio.

Se non hai ancora lo SPID, trovi la procedura nella nostra guida su come ottenere lo SPID. Nei prossimi anni è probabile che lo Stato spinga sempre più sulla CIE, ma lo SPID resta valido e molto usato.

Cosa puoi fare con la CIE

Con la CIE attiva puoi, per esempio:

Sicurezza: come proteggere la tua CIE digitale

  • Non comunicare mai PIN, PUK o codici dell’app, nemmeno a chi dice di essere un operatore;
  • diffida di email o SMS che ti chiedono di “riattivare” la CIE o di cliccare su un link;
  • scarica solo l’app ufficiale e tieni aggiornato il telefono;
  • proteggi lo smartphone con blocco schermo e, se possibile, biometria;
  • se perdi la carta o sospetti un uso non autorizzato, denuncia lo smarrimento e blocca le credenziali dal portale ufficiale o contattando il Comune.

Domande frequenti sulla CIE come alternativa allo SPID

La CIE sostituisce davvero lo SPID?

Per la maggior parte dei servizi pubblici sì: con le credenziali di livello 1 e 2 attive si accede in modo molto simile. Alcuni servizi, soprattutto privati, possono ancora richiedere lo SPID.

Mi serve per forza lo smartphone con NFC?

Per attivare l’app e usare il livello 3 conviene averlo. In alternativa si può usare un lettore di smart card collegato al computer.

Cosa succede se la CIE scade?

Le credenziali digitali seguono la validità della carta: dopo il rinnovo dovrai ripetere la registrazione e l’attivazione.

Posso attivare la CIE se non ricordo il PUK?

Il PUK serve per l’attivazione online. Se lo hai perso e hai già l’app configurata, puoi recuperarlo da lì; altrimenti rivolgiti al Comune.

La CIE costa ogni anno come lo SPID?

No. Paghi il rilascio della carta, ma l’uso come identità digitale è gratuito.

Conclusione

La CIE come alternativa allo SPID è una soluzione comoda e senza canoni: richiedi la carta, attiva le credenziali con l’app CieID e potrai accedere ai principali servizi pubblici online. Se vuoi un piano B, tieni anche lo SPID. In ogni caso, avere un’identità digitale attiva è oggi indispensabile per pratiche come ISEE, bonus e dichiarazione dei redditi.

Fonti ufficiali

  • Ministero dell’Interno, portale della Carta d’Identità Elettronica: cartaidentita.interno.gov.it
  • Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (app CieID): ipzs.it
  • Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), identità digitale e SPID: agid.gov.it e spid.gov.it
  • Sito del tuo Comune di residenza (prenotazioni e costi)
  • Regolamento (UE) 2019/1157 sul rafforzamento della sicurezza delle carte d’identità

Le informazioni di questa guida hanno scopo divulgativo. Costi, procedure e termini possono variare e cambiare nel tempo: verifica sempre le indicazioni aggiornate sui siti ufficiali e presso il tuo Comune.

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