Il Bonus Ristrutturazioni e l’Ecobonus rappresentano i principali strumenti di agevolazione fiscale in Italia per chi intende effettuare lavori di manutenzione, recupero del patrimonio edilizio o interventi di riqualificazione energetica sulla propria abitazione.
In questa guida pratica vedremo a quanto ammontano le detrazioni fiscali previste, quali interventi rientrano nell’agevolazione e quali adempimenti burocratici sono necessari per non perdere il beneficio.
Bonus Ristrutturazioni Edilizie
Questa agevolazione consiste in una detrazione dall’IRPEF per le spese sostenute per lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, o ristrutturazione edilizia su immobili residenziali.
- La percentuale di detrazione consente di recuperare una quota importante delle spese sostenute direttamente nella dichiarazione dei redditi (ripartita in quote annuali di pari importo).
- Rientrano nei lavori ammessi ad esempio il rifacimento di impianti, la sostituzione di infissi con modifiche strutturali, la ristrutturazione dei bagni e la manutenzione straordinaria delle parti comuni nei condomini.
L’Ecobonus per l’efficienza energetica
L’Ecobonus è invece specificamente mirato agli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. Tra i lavori più comuni che danno accesso al bonus troviamo:
- La sostituzione degli impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione ad alta efficienza o pompe di calore.
- La coibentazione delle strutture opache (cappotto termico interno o esterno).
- L’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria.
Adempimenti obbligatori per ottenere la detrazione
Per poter usufruire correttamente delle detrazioni fiscali senza rischiare contestazioni, è necessario rispettare rigorosi passaggi burocratici:
- Effettuare i pagamenti esclusivamente tramite bonifico parlante (specificando causale di legge, codice fiscale del beneficiario e partita IVA/codice fiscale della ditta).
- Conservare con cura tutte le fatture, le ricevute dei bonifici e le abilitazioni edilizie richieste dal Comune.
- Trasmettere all’ENEA la documentazione tecnica telematica entro i termini previsti (obbligatorio per i lavori di riqualificazione energetica).