Assegno di Maternità dei Comuni 2026: Requisiti, Importi e Come fare domanda

L’Assegno di Maternità dei Comuni è una prestazione previdenziale concessa dai Comuni ma erogata dall’INPS, pensata per sostenere economicamente le madri che non beneficiano di altre indennità di maternità o che percepiscono trattamenti inferiori rispetto all’importo massimo previsto per legge.

In questa guida pratica vedremo quali sono i requisiti reddituali (basati sull’ISEE), a quanto ammonta l’importo complessivo e quali sono i passaggi per richiederlo tramite il proprio Comune di residenza.

A chi spetta l’Assegno di Maternità?

La misura è destinata alle madri residenti in Italia che soddisfano specifici criteri di cittadinanza e reddituali:

  • Cittadine italiane, comunitarie o cittadine di paesi terzi in possesso di regolare titolo di soggiorno (permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o carte di soggiorno).
  • Madri per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo.
  • Un valore dell’ISEE del nucleo familiare in corso di validità inferiore alla soglia stabilita annualmente per legge (aggiornata in base agli indici ISTAT).
  • La madre non deve beneficiare di alcuna altra indennità di maternità (ad esempio quella Inps per lavoratrici dipendenti) oppure, se percepisce un’indennità inferiore, può richiedere la quota differenziale.

A quanto ammonta l’importo?

L’importo dell’assegno viene rivalutato ogni anno. Viene corrisposto per un massimo di cinque mensilità e rappresenta un aiuto economico importante per far fronte alle spese nei primi mesi di vita del bambino.

Come presentare la domanda

A differenza di altre prestazioni INPS gestite interamente online sul portale dell’istituto, l’iter per l’assegno di maternità comunale prevede passaggi specifici:

  1. Ottenere l’attestazione ISEE aggiornata del nucleo familiare.
  2. Presentare la domanda entro e non oltre 6 mesi dalla nascita del figlio (o dall’effettivo ingresso in famiglia in caso di adozione/affido).
  3. Inoltrare la richiesta direttamente al proprio Comune di residenza (tramite gli uffici preposti o attraverso i servizi online comunali dedicati).

Una volta verificati i requisiti, il Comune trasmetterà i dati all’INPS, che provvederà all’erogazione effettiva della somma in un’unica soluzione.

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