Ultimo aggiornamento: ottobre 2026
Ogni anno milioni di lavoratori dipendenti e pensionati presentano la dichiarazione dei redditi con il 730 precompilato, un modello che l’Agenzia delle Entrate prepara già compilato con molti dei dati necessari. In questa guida vediamo come accedere al 730 precompilato 2026, come controllare i dati, quali spese puoi detrarre o dedurre, quali sono le scadenze e come confermare e inviare la dichiarazione.
In breve: per accedere al 730 precompilato ti serve un’identità digitale (SPID, CIE o CNS). Dopo aver consultato i dati, puoi accettarli così come sono oppure modificarli e integrarli, quindi inviare il modello online. Nel 2026 il modello è stato consultabile dal 30 aprile, con invio dal 14 maggio e scadenza al 30 settembre. Se ti accorgi di una dimenticanza a tuo favore, puoi presentare un 730 integrativo entro il 25 ottobre tramite CAF o professionista.
Cos’è il 730 precompilato
Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi semplificata per lavoratori dipendenti, pensionati e altre categorie assimilate. La versione precompilata viene predisposta dall’Agenzia delle Entrate con i dati che già possiede, provenienti da fonti come:
- Certificazioni Uniche inviate da datori di lavoro ed enti previdenziali;
- spese sanitarie comunicate al Sistema Tessera Sanitaria;
- interessi sul mutuo, premi assicurativi, contributi previdenziali e altri oneri trasmessi da banche, assicurazioni ed enti;
- spese universitarie, funebri, e altre detrazioni quando comunicate da soggetti terzi;
- dati relativi a immobili e precedenti dichiarazioni.
Il vantaggio è evidente: meno dati da inserire, meno errori e un controllo più semplice.
Chi può usare il 730
Il 730 è pensato per chi ha redditi da lavoro dipendente, pensioni, terreni e fabbricati, alcuni redditi di capitale o assimilati. Può essere presentato da chi ha un sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) che farà il conguaglio in busta paga o sulla pensione, oppure senza sostituto d’imposta, con rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate.
Non possono usare il 730, di norma, i titolari di partita IVA, che presentano il Modello Redditi Persone Fisiche. Se stai valutando di aprire la partita IVA, leggi la nostra guida sulla partita IVA forfettaria.
Come accedere al 730 precompilato 2026
Per entrare nella tua dichiarazione servono credenziali digitali riconosciute. Se non le hai ancora, parti dalla nostra guida su come ottenere lo SPID.
Credenziali ammesse
- SPID (qualsiasi gestore accreditato);
- CIE (Carta d’Identità Elettronica);
- CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
- credenziali dell’Agenzia delle Entrate, ove ancora attive (verifica sul sito, perché le modalità di accesso possono cambiare).
Dove trovare il modello
Il 730 precompilato si trova nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata alla dichiarazione precompilata. Accedi sempre digitando l’indirizzo del sito ufficiale o dai canali istituzionali, senza cliccare su link ricevuti per email o SMS.
Date e scadenze del 730 precompilato 2026
Il calendario della campagna 2026 è stato questo:
- 30 aprile 2026: il 730 precompilato diventa consultabile. Dal 2026 questa data ha sostituito la vecchia apertura del 15 aprile;
- dal 14 maggio 2026: è possibile modificare e inviare il modello;
- fino a fine giugno: è possibile annullare un invio e ripresentare la dichiarazione (verifica la data esatta sul sito dell’Agenzia delle Entrate);
- 30 settembre 2026: scadenza per l’invio del 730;
- 25 ottobre 2026: scadenza per il 730 integrativo, da presentare tramite CAF o professionista abilitato;
- Modello Redditi correttivo: per correggere errori dopo l’ultima scadenza utile, nei termini previsti dall’Agenzia.
Il momento dell’invio influisce sul rimborso: se invii entro maggio o giugno, il rimborso arriva di norma in busta paga a luglio o sulla pensione tra agosto e settembre. Se aspetti l’ultimo momento, il conguaglio può slittare a novembre o dicembre.
Come controllare e confermare il 730 precompilato: passo passo
1. Accedi e consulta la dichiarazione
Entra nell’area riservata con SPID, CIE o CNS e apri il tuo 730 precompilato. Troverai i quadri del modello già compilati con i dati disponibili.
2. Verifica i dati anagrafici e familiari
Controlla che i dati personali, lo stato civile e i familiari a carico siano corretti. Un errore sui familiari può cambiare l’importo delle detrazioni.
3. Controlla i redditi
Verifica che i redditi dichiarati (lavoro dipendente, pensione, affitti, terreni e fabbricati) corrispondano alle Certificazioni Uniche che hai ricevuto. Se qualcosa non torna, segnalalo o modifica il dato.
4. Controlla le spese detraibili e deducibili
È il passaggio più importante. Nel precompilato trovi molte spese già inserite, ma non tutte. Controlla che ci siano:
- le spese sanitarie e i relativi scontrini o fatture;
- gli interessi del mutuo;
- le spese di istruzione;
- i premi assicurativi;
- i contributi per la previdenza complementare;
- le spese per ristrutturazioni e risparmio energetico.
Se manca qualcosa, aggiungila tu con i documenti a supporto.
5. Scegli come procedere: accettare o modificare
Hai due strade:
- Accettare la dichiarazione così com’è, se tutto è corretto;
- Modificarla e integrarla, aggiungendo oneri e dati mancanti.
Se accetti il precompilato senza modifiche, in genere vengono ridotti i controlli sui documenti relativi agli oneri comunicati da terzi, ma la responsabilità dei dati resta sempre tua.
6. Indica come ricevere il rimborso o pagare
Se hai un sostituto d’imposta, indicalo: il rimborso o il pagamento avverrà con il conguaglio. Se il rimborso spetta direttamente dall’Agenzia delle Entrate, inserisci un IBAN a te intestato. Puoi destinare anche l’8, 5 e 2 per mille secondo le scelte previste.
7. Invia e conserva la ricevuta
Dopo il controllo finale, invia il modello. Riceverai una ricevuta di presentazione. Salvala insieme al 730 inviato: ti servirà in caso di verifiche.
Spese detraibili e deducibili: le principali
Le detrazioni riducono l’imposta da pagare, mentre le deduzioni riducono il reddito imponibile. Percentuali e limiti cambiano di anno in anno, quindi controlla sempre le istruzioni ufficiali del modello.
Spese sanitarie
Sono detraibili al 19% per la parte che supera la franchigia di 129,11 euro. Rientrano visite mediche, farmaci, analisi, dispositivi medici e altre spese sanitarie, spesso già presenti nel precompilato. Per le spese pagate con strumenti tracciabili (carta, bonifico) la detrazione è riconosciuta, mentre per farmaci e dispositivi medici e per le prestazioni in strutture pubbliche o accreditate sono ammessi anche i contanti.
Interessi sul mutuo prima casa
Sono detraibili al 19% entro limiti di importo previsti dalla legge, se rispetti le condizioni sull’abitazione principale.
Spese di istruzione
Rientrano le spese per scuole dell’infanzia, scuole di ogni ordine e università, con limiti per studente. Per l’università i limiti dipendono dal tipo di ateneo e di corso.
Altre spese frequenti
- assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni, entro i limiti previsti;
- spese veterinarie, entro il limite e con franchigia;
- abbonamenti al trasporto pubblico;
- attività sportive dei ragazzi;
- erogazioni liberali a favore di enti del Terzo settore e altre organizzazioni;
- canoni di locazione per particolari categorie (studenti fuori sede, giovani, lavoratori che trasferiscono la residenza);
- spese funebri.
Ristrutturazioni, bonus casa e risparmio energetico
Le spese per ristrutturazioni edilizie e interventi di efficienza energetica hanno aliquote e limiti che cambiano da un anno all’altro e possono variare in base al tipo di immobile e di intervento. Verifica nelle istruzioni del 730 e sul sito dell’Agenzia delle Entrate quali aliquote valgono per le spese sostenute nell’anno di riferimento.
Deduzioni dal reddito
Tra le principali: contributi previdenziali e assistenziali obbligatori, previdenza complementare entro il limite annuo previsto, assegno periodico al coniuge separato e le spese per addetti all’assistenza personale in caso di non autosufficienza.
Documenti da conservare
Conserva fatture, ricevute e prove di pagamento delle spese portate in detrazione per almeno cinque anni, perché l’Agenzia delle Entrate può richiederle in sede di controllo.
730 o Modello Redditi: quale scegliere
- 730: per dipendenti, pensionati e assimilati, con rimborso o pagamento tramite il sostituto d’imposta;
- Modello Redditi Persone Fisiche: per chi ha partita IVA o redditi non dichiarabili con il 730, con scadenza e modalità di pagamento diverse.
Se non sei sicuro di quale modello fa per te, l’Agenzia delle Entrate o un CAF possono indicartelo in base alla tua situazione.
Cosa fare se hai perso la scadenza del 730
- Se hai già inviato il 730 ma hai dimenticato una spesa o un dato a tuo favore, puoi presentare un 730 integrativo entro il 25 ottobre tramite CAF o professionista abilitato;
- Se non l’hai mai inviato, non è finita: puoi presentare il Modello Redditi Persone Fisiche nei termini previsti e, in caso di ritardo, puoi regolarizzare con la dichiarazione tardiva o con il ravvedimento operoso, pagando sanzioni ridotte;
- Se ti accorgi di un errore dopo l’ultima scadenza, il Modello Redditi correttivo permette di sistemare la situazione entro i termini di legge.
Più aspetti, più le sanzioni aumentano: se sei in ritardo, muoviti subito e valuta di farti assistere da un CAF.
Errori comuni da evitare
- Accettare il precompilato senza controllare le spese sanitarie o i familiari a carico;
- Dimenticare spese non comunicate al sistema, come alcune spese mediche, quelle di istruzione o le erogazioni liberali;
- Inserire spese senza documenti a supporto;
- Inviare all’ultimo minuto, rischiando blocchi del sistema e rimborsi in ritardo;
- Usare il modello sbagliato, per esempio il 730 quando serve il Modello Redditi.
Domande frequenti sul 730 precompilato
Il 730 precompilato è obbligatorio?
La dichiarazione dei redditi è obbligatoria per chi rientra nei casi previsti. Il 730 precompilato è una modalità facoltativa per presentarla: puoi anche rivolgerti a un CAF o a un professionista.
Posso modificare il 730 dopo averlo inviato?
Sì, entro i termini indicati puoi annullare e ripresentare il modello. Dopo la scadenza, per le correzioni a tuo favore puoi usare il 730 integrativo tramite CAF o professionista.
Quando arriva il rimborso?
Di solito in busta paga o sulla pensione dopo alcuni mesi, a seconda di quando hai inviato la dichiarazione.
Il 730 si può presentare in coppia?
Sì, i coniugi possono presentare il 730 congiunto, con regole specifiche.
Posso presentare il 730 senza il datore di lavoro?
Sì, con il 730 senza sostituto d’imposta il rimborso viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.
Conclusione
Il 730 precompilato 2026 semplifica molto la dichiarazione dei redditi, ma non va accettato a occhi chiusi: controlla redditi, familiari a carico e spese, aggiungi quanto manca e conserva i documenti. Presentandolo con anticipo ricevi prima il rimborso, e se ti accorgi di una dimenticanza hai ancora strumenti per correggere. Se non hai ancora le credenziali digitali, inizia dalla nostra guida su come ottenere lo SPID.
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate, Dichiarazione precompilata e Modello 730: agenziaentrate.gov.it
- Sistema Tessera Sanitaria (spese sanitarie): sistemats1.sanita.finanze.it
- Ministero dell’Economia e delle Finanze: mef.gov.it
- Istruzioni ufficiali del Modello 730/2026 e Certificazione Unica
- INPS, per pensioni e CU: inps.it
Le informazioni di questa guida hanno scopo divulgativo e non costituiscono consulenza fiscale. Aliquote, limiti e scadenze possono cambiare ogni anno: verifica sempre i dati aggiornati sul sito dell’Agenzia delle Entrate o rivolgiti a un CAF o a un commercialista.
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